IL SALOTTO

Intervista alla blogger Foschia75 di Sognando tra le Righe… quando l’amore per i libri diventa condivisione e confronto

Bentornati a tutti quanti nel mio Salotto. E oggi siamo qui per accogliere non una scrittrice ma una collega blogger. Una delle admin del blog letterario Sognando tra le Righe, nonché amica con cui spesso mi faccio chiacchierate fiume via chat in merito a ciò che entrambe amiamo di più: i libri. Sto parlando di Foschia75. Che ama il libri, parla di libri, scrive di libri e io credo sogni anche con i libri. Insomma vive immersa in questo meraviglioso universo di amici di carta. Da cui penso che ogni tanto spunti per vedere che succede nel mondo perché Foschia75 non è solo una blogger, ma anche una mamma e per giunta una mamma lavoratrice. Per cui come si dice: tanto di cappello per la sua vita impegnata dove comunque trova il tempo di condividere la sua passione con i lettori.
Ma bando alle ciance io direi di partire subito a spron battuto con la nostra intervista. Perché sono certa che tutti siamo curiosi di conoscere qualcosa di più su Foschia75 e sul suo blog Sognando tra le Righe.

Come prima cosa un ringraziamento a Foschia75 per aver accettato il mio invito ed essere qui nel mio salotto. Abbiamo il tè e i pasticcini e direi che possiamo cominciare subito con una domanda di rito. Domanda secca. Di blog letterari ce ne sono in rete parecchi, tutti differenti tra loro ma tutti accomunati dalla passione e dalla voglia di parlare di libri. Cosa ti ha portato a decidere di dedicare tempo ed energie per la realizzazione e la cura di un blog letterario? avresti potuto scegliere altre strade, che so fondare un club del libro oppure organizzare incontri per confrontarsi sull’argomento. Perché decidere proprio di mettere per iscritto e cercare di diffondere le tue opinioni in fatto di libri?
Se ti dico che non so cosa sia successo e cosa mi abbia spinto ad aprire il blog ci crederesti? Ho scelto il nome col cuore e ho pensato che avrei scritto senza impegno quando ne avessi avuto il tempo e l’ispirazione. Credo che la scintilla sia stata la voglia di condividere e quindi trovare lettori affini, ma oggi mi rendo conto che Sognando tra le Righe è nato per caso, crescendo per passione una volta raggiunta la consapevolezza.

Parliamo dei tuoi inizi. Raccontaci come è nato Sognando tra le Righe, quando e come avete deciso di crearlo?
All’inizio ho aperto il blog per gioco pensandolo come un diario personale dove lasciare nero su bianco le mie impressioni “acerbe” sui libri. I primi mesi è rimasto parecchio inattivo, poi l’incontro con due lettrici diventate care amiche ha sbloccato l’impasse. Sognando tra le Righe ha iniziato il suo vero percorso di condivisione nel Febbraio del 2012. L’incontro tra le admin del blog è avvenuto grazie ai romanzi di Stephanie Meyer e Lauren Kate, letture che ci hanno trovato tutte d’accordo, quello è stato il vero timido e impacciatissimo decollo.

Ed ora passiamo a una domanda tecnica. Come riesci a far incastrare anche i tuoi impegni personali con la gestione del blog?
La risposta è puntando la sveglia quando ancora il sole non è sorto. Prima che blogger sono mamma a tempo pieno e gestore di un B&B che per fortuna sta proprio sopra la mia testa permettendomi di salire e scendere all’occorrenza. La cosa più impegnativa è incastrare l’inizio della giornata con alcuni post a cadenza settimanale fissa. In questo caso imposto la sera prima e completo prima dell’alba. Solo una grande passione e valvola di sfogo può spingerti a incastrare tutto. Poi siamo umani e arriviamo fin dove possiamo.

E sempre in merito alla domanda precedente. In un blog letterario si parla di libri, si fanno recensioni, interviste, si cercano spunti e idee, ci si confronta e ci si mette in gioco. Si collabora per un fine comune e forse a volte si fatica a trovare le sinergie, cosa naturalissima quando le persone devono mandare avanti un’attività. Ma il blog letterario non è un’impresa nel vero senso della parola, o sbaglio? che cosa cerca un blogger esattamente dal suo pubblico? che tipo di riscontro ci si aspetta, visto che non si tratta di un’attività nel vero senso della parola (cioè non c’è ritorno economico), oltre alla gratificazione di potersi confrontare in merito a un argomento che si ama quale mission c’è alla base di tanto impegno?
L’hobby del blogger a livello come il nostro è una passione, un po’ come chi va a scalare, correre o cavalcare. Nel mio caso è il modo per conoscere lettori e scrittori con i quali sempre più spesso nascono bellissime e sincere amicizie. Una passione che ti arricchisce tantissimo e qualche volta ti delude e ti fa soffrire. Ma ti insegna anche a stare al mondo e avere rispetto del prossimo. Dai lettori mi aspetto confronto e riscontro, dal canto mio metto davanti il lettore allo scrittore quando scrivo una mia opinione su un romanzo.

Interviste, recensioni e tanto altro. Questo propone Sognando tra le Righe. È mai capitato che scrittori/trici non fossero soddisfatte delle opinioni espresse tra le vostre pagine? e se sì come hai gestito la situazione?
Raramente mi è capitata qualche situazione di contrasto pesante, di solito avviene un educato e rispettoso scambio di punti di vista sul blog e su Facebook. Una volta è capitato che abbia esposto il mio parere negativo (ma rispettoso) su un romanzo di una scrittrice che adoro e lei ha accettato le critiche, solo che poi è venuta a dire la sua una lettrice anonima che non era molto d’accordo sulla mia analisi. Mi sono divertita a raccogliere insulti.

Ti è mai capitato di avere un momento di crisi? magari dire a te stessa: non ne vale la pena, adesso mollo tutto. E se è capitato come ne sei uscita?
Momenti di crisi? Spessissimo, uno non più tardi di due settimane fa in cui avevo palesato alle mie “alter” la volontà di lasciare anche se non definitivamente (si sono arrabbiate moltissimo perchè noi siamo un organismo unico), perché mi sembrava di non avere più nulla da trasmettere. Poi come tutte le volte mi sono sbloccata. Però si, ho dei periodi in cui vengo assalita dall’insicurezza, dal timore di non essere più adatta.

Quanto incide l’opinione di un blogger sulla carriera di uno scrittore alle prime armi? quanto influenza il pubblico ciò che un blogger scrive in merito a un’opera?
Ciò che un blogger scrive può influenzare fino a un certo punto, il lettore ragiona con la sua testa, ma sceglie i blog con i quali entra in contatto per via dei gusti letterari simili, prende spunto e poi decide. Capita anche che il blogger scopra libri grazie ai suoi lettori, come è capitato più di una volta. Spero che il nostro “lavoro” serva ai lettori e in piccola parte agli scrittori self e non. Il blogger è un lettore che passaparola ad altri lettori creando una rete che secondo me funziona alla grande, prova ne sia il fatto che spesso le nostre lettrici tornano a ringraziarci e condividere sensazioni simili. Così se leggo e consiglio il romanzo di un autopubblicato semi sconosciuto, penso che sia un buon modo per farlo conoscere alla nostra cerchia di lettori affezionati che a loro volta lo consiglieranno agli amici.
Quindi si, penso che il passaparola “disinteressato” funzioni.

Secondo la tua opinione quali sono le strade da percorrere per accreditarsi come blogger letterario? si tratta di fortuna e momento giusto oppure c’è dietro un lungo e mirato lavoro? e sopratutto quanto tempo ci vuole?
Questa è una delle mie domande preferite. Sognando tra le Righe ha lavorato sodo per arrivare dove è arrivato, senza gomitate senza scorrettezze. I primi anni compravamo tutti i libri che leggevamo. Poi piano piano ci siamo guardate intorno, abbiamo partecipato a diverse edizioni della Fiera del Libro di Torino dove abbiamo cominciato a prendere contatti; abbiamo preso coraggio e cominciato a scrivere timide mail agli uffici stampa. E qui viene il bello perchè ci sono state CE che non ci hanno mai risposto e poi dopo due anni ci hanno contattato loro. Quindi è stato un iter non facile almeno per noi. Oggi ci siamo create il nostro spazio e la fiducia della maggior parte delle CE, ma dimostrando che qualcosa valiamo. Pensiamo fortemente che per guadagnare rispetto bisogna dimostrare serietà.

Immagino tu sia una lettrice anche al di fuori del dovere professionale, se così lo possiamo chiamare. Che tipo di lettrice sei? onnivora oppure prediligi un genere? formato: ebook? oppure cartaceo?
Assolutamente una lettrice onnivora che ama cambiare “dieta letteraria” molto spesso. Difficile che legga lo stesso genere per più di due libri di seguito. Il mio genere d’elezione rimane la narrativa per bambini e ragazzi. Il formato cartaceo rimane il mio preferito, ma chiaramente per il numero di libri che leggo sarebbe impossibile averli tutti in pagine e carta. Ormai cinque anni fa mi sono dotata di Kindle cercando di alternare, ma certamente carta vince!

Quando devi recensire preferisci restare quanto più possibile sullo stesso genere (magari di tua preferenza anche come lettrice)? oppure la scelta viene decisa in base a qualche tipo di ispirazione del momento?
Sento l’esigenza di cambiare continuamente genere e quando posso non leggo mai due libri consecutivi dello stesso, troverei difficoltà nel recensirli. Quando per esigenze devo leggere lo stesso genere per più di due libri, metto in mezzo qualche racconto o novella scelti da me, così da spezzare la “routine”.

Una domanda che è più una curiosità personale, ma forse anche dei miei lettori. Mentre lavori: sottofondo musicale sì o no? e se sì cosa ascolti?
Non ascolto musica quando scrivo, non ascolto musica quando leggo. Entrambe le cose mi risucchiano in una bolla e la musica mi distrarrebbe. La musica per me è irrinunciabile in macchina se sono da sola e a casa quando faccio la casalinga, mi carica le pile.

E, anche stavolta, siamo giunti alla conclusione. Il tè è finito, i pasticcini anche e io mi rattristo sempre quando devo salutare i miei ospiti perché mi rendo conto che avrei ancora un milione di domande da fare. Per cui se ti fa piacere ti invito già per un altro incontro qui nel mio salotto e un’altra bella chiacchierata.
E ora la domanda di rito. Progetti per il futuro?
Ti ringrazio è stato oltre che un onore, un grande piacere. Mi lusinga essere tra gli ospiti del tuo salotto che seguo appassionatamente. Tè e pasticcini molto buoni.
Programmi per il futuro? Intendi fra un’ora? Ho imparato che non è prudente fare programmi…
Spero di continuare a essere una blogger insieme alla mia magica squadra che non cambierei per nulla al mondo, sono quella che sono anche grazie a loro: Alessandra e Agostina.

Grazie a Foschia75 per aver accettato il mio invito e averci raccontato un po’ di te. E adesso siamo proprio giunti al termine.
E, prima di salutare anche voi lettori, colgo l’occasione per ricordare che per fare un giro sul blog dove Foschia75 scrive è sufficiente cliccare qui: Sognando tra le righe.

2 thoughts on “Intervista alla blogger Foschia75 di Sognando tra le Righe… quando l’amore per i libri diventa condivisione e confronto

  1. Grazie di cuore per la tua stima e amicizia, assolutamente ricambiate nel modo più sincero possibile. Grazie per lo spazio che hai voluto dedicare alla mia creatura che non sarebbe tale senza Ago e Ale ovvero Armonia e Amicizia…

    1. Ve lo meritate tutte e tre. Spero che la nostra amicizia e collaborazione continui ancora per moltissimo tempo. Baci. Ceci

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